Radiazioni a basse dosi e cancro: meno rischiose di fumo e obesità

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Un’esposizione a basse dosi di radiazioni ionizzanti, che comprendono raggi X e raggi gamma, non sembra associata a un alto rischio di sviluppare un tumore. Crediti immagine: Nevit Dilmen, Wikimedia Commons

SALUTE – Quando si parla di radiazioni ionizzanti, cioè di quella che viene comunemente definita radioattività, si pensa subito a un alto rischio di sviluppare un tumore dopo l’esposizione a queste radiazioni. La mente va a Chernobyl, a Fukushima. Da un lato sappiamo molto sui rischi per la salute di esposizioni massicce a radiazioni, grazie a studi effettuati su gruppi di persone esposte a disastri nucleari, o su lavoratori dell’industria nucleare, che hanno mostrato chiaramente che dosi moderate ed elevate di radiazioni aumentano il rischio di sviluppare alcuni tipi di cancro. Eppure le nostre conoscenze circa gli effetti di un’esposizione lieve a radiazioni ionizzanti sono ancora limitate.

Per chiarire questo aspetto, un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford…

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I raggi cosmici dalla lontanissima galassia per svelare l’universo

OggiScienza

All’osservatorio Pierre Auger in Argentina sono stati rilevati raggi cosmici provenienti da galassie molto lontane. Crediti immagine: osservatorio Pierre Auger

SCOPERTE – Prendete una collaborazione internazionale di 400 scienziati da 18 Paesi, dategli un osservatorio con rivelatori a luce Cherenkov immersi in contenitori che contengono tonnellate di acqua raggruppati in un’area grande come la Valle d’Aosta e attendete l’arrivo di 30 000 raggi cosmici. Questo è il lavoro svolto dalla Pierre Auger Collaboration che dopo 12 anni di misurazioni ha dimostrato per la prima volta che i raggi cosmici ad alte energie che arrivano sulla Terra non provengono dalla nostra galassia, ma da una sorgente extragalattica molto molto lontana. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Science.

Il progetto nasce nel 2001, con la costruzione dell’osservatorio Pierre Auger in Argentina per dare la caccia ai raggi cosmici. Il motivo? Queste particelle cariche sono costituite dai nuclei…

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Geoswim, mappare il Mediterraneo una bracciata alla volta

OggiScienza

Il ricercatore Stefano Furlani e Ciclope, il barchino del progetto Geoswim. Fotografia di Stefano Furlani – GEOSWIM

TRIESTE NEXT – Per un geologo studiare gli ambienti continentali “è come essere un ispettore di polizia che deve indagare su un caso misterioso: è tutto coperto, ad esempio dai boschi, non è un territorio aperto e facile da osservare. Hai pochi elementi a disposizione e devi ricostruire la storia di quello che hai davanti. Con le coste rocciose invece è completamente diverso: è tutto in vista e puoi toccare con mano l’azione del mare e come è cambiata nel corso del tempo”.

A raccontarlo è Stefano Furlani, ricercatore al Dipartimento di Matematica e Geoscienze dell’Università di Trieste, che nell’ambito della manifestazione scientifica Trieste Next ha raccontato l’esperienza del progetto Geoswim, arrivato nel 2017 al sesto anno di spedizioni.

Geoswim è nato nel 2012, quando Furlani ha nuotato e fatto rilievi in…

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Vaccini, abbiamo davvero vinto? Un po’ di logica sugli ultimi dati

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Non esiste una correlazione provata tra credere alla scienza e ritenere utile o opportuno l’obbligo vaccinale.

CRONACA – Ha fatto discutere un articolo pubblicato su Repubblica il 21 settembre che raccontava alcuni dati di un sondaggio condotto da Observa su come sarebbe cambiata la percezione dell’importanza dei vaccini fra la popolazione italiana negli ultimi due anni. Il titolo è altisonante: “La vittoria dei pro-vax: raddoppiati gli italiani che credono alla scienza”. Un titolo che si presta al desiderio – soprattutto da parte di giornalisti scientifici petulanti come chi scrive – di andare a vedere questi dati: da chi è composto il campione, quali sono state le domande sottoposte e quali le risposte.

Dopo un’iniziale frustrazione data dal fatto che l’articolo e il comunicato sul sito di Observa non erano accompagnati da un link al sondaggio, dopo poche ore i dati sono stati pubblicati, ed è qui che casca l’asino…

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Come valutiamo gli altri? Lo dice la temperatura del viso

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Anche le emozioni inconsapevoli possono guidare il modo in cui valutiamo le altre persone.

SCOPERTE – La temperatura della pelle è influenzata dal cambiamento della microcircolazione e dal movimento, anche leggerissimo, della muscolatura, entrambi controllati dal sistema nervoso vegetativo, la cui attività è largamente indipendente dalla volontà.
Da questo punto sono partiti i ricercatori dell’Università La Sapienza di Roma per una ricerca apparentemente bizzarra: misurare i cambiamenti della temperatura della pelle del viso in relazione al modo in cui percepiamo chi ci sta intorno. La ricerca, coordinata da Salvatore Maria Aglioti del dipartimento di Neuroscienze sociale della Sapienza, in collaborazione con la Fondazione Santa Lucia, è pubblicata sulla rivista Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences.

Gli individui di specie fortemente sociali, come gli esseri umani, codificano, interpretano e reagiscono alle emozioni di un conspecifico a seconda che questo appartenga allo stesso gruppo sociale o ad un altro…

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Notte Europea dei Ricercatori: gli eventi dal 23 al 30 settembre

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Dal 23 al 30 settembre in molte città italiane sarà possibile partecipare a eventi e laboratori dedicati alla scienza e alla ricerca.

EVENTI – Un punto di incontro tra la ricerca scientifica e il grande pubblico. Questa è la Notte Europea dei Ricercatori che anche nel 2017 torna con eventi e laboratori destinati a bambini e adulti. Una intera settimana dedicata alla scoperta della ricerca in Italia e in Europa che interessa 340 città, 27 Stati e oltre 17 500 ricercatori. Dal 23 al 30 settembre si apre così la Settimana della Scienza, un modo per avvinare il mondo scientifico alla vita quotidiana dei cittadini di tutte le età, che vedono a volte i ricercatori e l’innovazione scientifica come qualcosa di distante dal mondo di tutti i giorni.

Gli eventi si svolgeranno in 25 città in tutta Italia da Nord a Sud, dove università e laboratori apriranno le porte coordinati…

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Una visita a Corporea: esplorando il corpo umano

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Corporea è lo spazio espositivo della Città della Scienza dedicato al corpo umano. Crediti immagine: Città della Scienza

APPROFONDIMENTO – Un’enorme molecola di DNA si erge al centro della stanza; uno scheletro si muove a ritmo di musica su uno schermo, saltellando e agitando le braccia in perfetto accordo con il bambino che ha di fronte; una testa robotica strabuzza gli occhi e spalanca la bocca, scimmiottando le persone che le si fermano davanti facendo le boccacce. Ci troviamo a Corporea, l’esposizione permanente della Città della Scienza dedicata al corpo umano: cinquemila metri quadrati di spazio espositivo che si sviluppa su tre livelli.

Corporea è organizzata in sezioni tematiche, ognuna dedicata a un diverso apparato o sistema, e ha due aree destinate a mostre temporanee. Si autodefinisce come “il primo museo interattivo in Europa sul corpo umano” ma forse sarebbe più corretto dire sui corpi umani. Come spiega Carla…

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