Chronotrains

Grazie a un contatto Linkedin, ho scoperto il progetto chronotrains open source, disponibile su Github.

La mappa mostra in tempo (quasi) reale dove è possibile arrivare in 5 ore dalle diverse stazioni europee.

Fateci un giro… il link è https://www.chronotrains.com/it

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Elezioni del 25 settembre

Come è ormai mia abitudine in occasione degli appuntamenti elettorali, visto che sono presidente di seggio e che vorrei evitare discussioni, mi permetto di dare qualche indicazione tecnica sulle operazioni di voto per le prossime politiche del 25 settembre, per evitare problemi e fraintendimenti. Faccio presto, copio quanto già scritto per le politiche del 2018…

1 – Tutti i cittadini che al giorno delle elezioni hanno compiuto 18 anni possono votare per la Camera dei deputati, e da quest’anno anche per il Senato, che fino alle scorse elezioni richiedeva invece di aver compiuto 25 anni.

2 –  Per poter votare occorre presentarsi al seggio con la tessera elettorale  e con un documento di riconoscimento  (carta d’identità o altro documento di riconoscimento con fotografia rilasciato dalla Pubblica Amministrazione, per esempio: patente, passaporto, libretto di pensione, porto d’armi, tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia, purché convalidata da un comando militare).

Alcuni dei documenti sopra elencati possono essere utilizzati anche se scaduti (Carta di identità, passaporto), ma il documento deve comunque risultare sotto ogni altro aspetto regolare e la fotografia deve assicurare la precisa identificazione del votante.

Nonostante quanto appena scritto, raccomando caldamente di presentarsi con la carta di identità valida e NON scaduta. Dopo tutto, un documento valido e non scaduto lo dovete avere, e si evitano malintesi e spiacevoli discussioni.

Nel caso abbiate perso la tessera elettorale, oppure non ci siano più spazi per la ‘certificazione del voto’, dovete andare all’ufficio elettorale del comune di residenza. Vi consiglio di controllare le tessere per tempo, per evitare di doverlo fare all’ultimo momento. L’ufficio resterà comunque aperto dalle ore 9 alle ore 18 nei due giorni antecedenti la data della consultazione e, nel giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di votazione, e quindi dalle ore 7 alle ore 23.

3 – Le schede elettorali hanno una importante novità: il ‘tagliando antifrode’. Si tratta di un’appendice cartacea con un codice progressivo alfanumerico. Prima di consegnare la scheda all’elettore, il presidente del seggio annota il codice progressivo e al momento della restituzione della scheda stacca il tagliando antifrode e controlla che il codice progressivo sia lo stesso di quello annotato ((art.31, comma 6, e art. 58 del d.P.R. n.361/57, come sostituito dall’art.1, commi 18 e 19, della legge n.165/2017). Solo dopo tale controllo il presidente del seggio inserisce la scheda stessa nell’urna.Quindi ATTENZIONE: NON potete inserire voi la scheda nell’urna, DEVE farlo il presidente (o chi per esso) DOPO aver controllato E RIMOSSO il codice.

Ovviamente, per garantire la segretezza del voto, questo codice è stampato SOLO su questa appendice che, ripeto, DEVE essere rimossa a cura del seggio PRIMA di mettere la scheda nell’urna.

4 –  Il seggio consegna all’elettore due schede, una per la Camera ed una per il Senato (questa solo per chi ha almeno 25 anni). I modelli delle due schede sono identici. Le schede recano il nome del candidato nel collegio uninominale e, per il collegio plurinominale, il contrassegno di ciascuna lista o coalizione di liste ad esso collegate.
I contrassegni delle liste hanno riportati a fianco i nominativi dei candidati nel collegio plurinominale.

5 – COME si vota: basta una croce, o altro segno che NON renda il vostro voto identificabile, che sia evidente senza essere esagerata. In pratica, evitate di fare crocette minuscole che poi sono difficili da vedere, così come croci esagerate, ripassate, ed enormi, che possono anche invalidare il vostro voto. Questo segno DEVE essere fatto con l’apposita matita fornita dal seggio, così come indicato dalla legge. Niente penne a sfera, stilografiche, pennarelli o altro, il voto sarebbe nullo. Tra parentesi, evitate di leccare la matita: non serve a niente, e non è igienico…

Le modalità di voto sono riportate anche nella parte esterna della scheda elettorale:

  • il voto espresso tracciando un segno sul contrassegno della lista vale anche per il candidato uninominale collegato;
  • il voto espresso tracciando un segno sul nome del candidato uninominale collegato a più liste in coalizione, viene ripartito tra le liste in proporzione ai loro voti ottenuti nel collegio.

Vi basta quindi un solo segno: sul nome del candidato uninominale (poi ripartito tra le liste collegate), oppure sul simbolo del partito di vostra scelta (che vale anche per il candidato uninominale collegato).

ATTENZIONE: per le politiche NON vale il voto disgiunto! Se mettete il segno su un partito, e poi su un candidato uninominale NON collegato, la scheda è NULLA!

A proposito di schede bianche e nulle: queste vengono contate, ma NON valgono in nessun modo ai fini dell’assegnazione dei seggi. Le schede bianche o nulle valgono SOLO per la percentuale votanti, quindi possono avere importanza quando c’è un quorum, come nei referendum.

6 – NON potete fotografare o filmare il vostro voto!

 L’articolo 1 del Decreto-legge 1° aprile 2008, n. 49 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.80 del 4 aprile 2008 dal titolo “Misure urgenti volte ad assicurare la segretezza della espressione del voto nelle consultazioni elettorali e referendarie” prevede quanto segue:
1. Nelle consultazioni elettorali o referendarie è vietato introdurre all’interno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini.

4. Chiunque contravviene al divieto di cui al comma 1 è punito con l’arresto da tre a sei mesi e con l’ammenda da 300 a 1000 euro.

Quindi, lasciate il telefono a casa o a chi vi accompagna al seggio, oppure consegnatelo al presidente del seggio.  Evitate discussioni, la legge è chiara.

7 – Ci sono dei casi particolari nei quali l’elettore può essere aiutato ad esprimere il proprio voto da altra persona. Al riguardo, il Ministero degli Interni precisa quanto segue:

Possono essere accompagnati all’interno della cabina elettorale solo gli elettori diversamente abili che siano fisicamente impediti nell’espressione autonoma del voto, e cioè i ciechi, gli amputati delle mani, e gli affetti da paralisi o da altro impedimento fisico di analoga gravità. Ciò premesso, sono ammessi al voto assistito presso il seggio gli elettori che, presentando apposita certificazione sanitaria, abbiano ottenuto, da parte del comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, l’inserimento sulla propria tessera elettorale dell’annotazione del diritto al voto assistito mediante apposizione del codice (AVD). Possono anche essere ammessi a votare con un accompagnatore gli elettori il cui impedimento fisico nell’espressione autonoma del voto sia evidente. Quando manchi il suddetto simbolo o codice sulla tessera elettorale o quando l’impedimento fisico non sia evidente il diritto al voto assistito può essere dimostrato con un certificato medico – redatto da un funzionario medico designato dai competenti organi delle aziende sanitarie locali – nel quale sia espressamente attestato che l’infermità fisica impedisce all’elettore di esprimere il voto senza l’aiuto di un altro elettore.

8 – Nel caso in cui l’elettore si renda conto di avere sbagliato, può sostituire la scheda e ripetere la votazione?
http://dait.interno.gov.it/elezioni/faq-elezioni-politiche-2018
Sì, secondo la più recente giurisprudenza, l’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda stessa, potendo esprimere nuovamente il proprio voto. A tal fine, il presidente gli consegnerà una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le “schede deteriorate”.

9 –  Lo scrutinio inizia subito dopo aver terminato le operazioni di voto, iniziando con il senato, e proseguendo con la camera. I seggi dovranno fare le ore piccole…

Spero che queste indicazioni chiariscano eventuali dubbi possiate avere. Chi volesse approfondire, può trovare tutte le informazioni sul sito del Ministero: http://dait.interno.gov.it/elezioni

Buon voto!

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Addio Piero.

E’ mancato il papà di tutti i cicappini, una pietra miliare nella divulgazione scientifica, e colui che con QUARK mi ha aperto il mondo della scienza.

Ecco il ricordo del CICAP.

Il nostro carissimo Piero Angela, il “papà” del CICAP e l’uomo che ha avvicinato alla scienza e al senso critico tantissimi italiani di tutte le generazioni, ci ha lasciati oggi, all’età di 93 anni. I nostri pensieri sono rivolti alla sua famiglia e ai tanti che lo hanno conosciuto e amato: a loro ci stringiamo, condividendone il dolore.

Per 33 anni, Piero ha partecipato con grande entusiasmo alle nostre iniziative, rappresentando per tutti noi una continua fonte d’ispirazione. L’idea di fondare il CICAP nacque in un periodo in cui nei media era dato molto spazio al mondo del paranormale, di solito in modo acritico, senza alcun criterio di controllo, anzi cercando il più delle volte l’avvenimento sensazionale e inseguendo gli indici di vendita e di ascolto.

“Piero Angela fu tra i primi a comprendere che nel nostro Paese ci fosse necessità di un movimento culturale e di opinione capace di promuovere la scienza e il pensiero razionale, contrastando la diffusione di teorie pseudoscientifiche. – racconta Sergio Della Sala, presidente del CICAP – Pensò, quindi, di affidare questo compito a un Comitato che raccogliesse esponenti della comunità scientifica e tanti cittadini e cittadine, perché i risultati e i metodi della scienza non sono un patrimonio di pochi, ma una ricchezza per tutta la collettività. Anche di questo gli siamo grati e per questo continua il nostro impegno, per portare avanti il suo lavoro e i suoi insegnamenti”.

Con la sua indagine critica Piero ha tracciato una strada importante, sulla quale si sono incamminati moltissimi divulgatori, dimostrandosi maestro impareggiabile di comunicazione della scienza. Chi ha avuto la fortuna di incontrare Piero Angela ha il ricordo di una persona gentile e generosa, che non si è mai sottratta al contatto con le persone che lo assediavano festanti in ogni occasione, anche quando ciò gli imponeva lunghe sessioni di firmacopie o di parole scambiate e mani strette. Amava, infatti, il suo pubblico e ne era ricambiato con calore.

Il vuoto lasciato dalla sua scomparsa non potrà mai essere colmato ma, come componenti del CICAP, abbiamo il dovere di raccogliere la sua eredità e portarla avanti: comunicare la scienza, contrastare la disinformazione, diffondere il senso critico sono ciò che lui vorrebbe che continuassimo a fare. E farlo con grande rispetto per tutti, anche per chi la pensa in modo diametralmente opposto al nostro. Come avrebbe fatto lui. Grazie, Piero. E ciao. Conta su di noi.

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Bufale inglesi ‘riproposte’

 Ehi, è tanto che non scrivo!!!  Beh, diciamo che con tutte le bufole che circolano, di roba da scrivere ne avrei, ma non avevo la voglia di litigare.

Ma veniamo al punto. Io mi voglio male, e sono iscritto alla newsletter di un fantastico sito omeopatico di San Marino (un ‘negozio naturale’…), fonte di inestimabili perle… 

Quella di oggi segnala la devastante ‘notizia’ che il Ministero della salute inglese invita la gente a NON vaccinarsi per il covid19 per il rischio di Paralisi di Bell. Poffarbacco!!!

Ci sono voluti i soliti 12 secondi per trovare un articolo di Associated Press che riporta la secca smentita del ministero: il poster NON lo hanno fatto loro! E’ una BUFOLA!!!

Ci sono poi altri articoli su questa bufala: FULL FACTSSNOPESREUTERS tra gli altri.

Ecco, cosa si può dire di chi diffonde queste NON NOTIZIE, queste FALSITA’? 

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Geolocalizzazione

Tempo fa avevo scritto dei sistemi di geolocalizzazione di emergenza: https://bufole.blogspot.com/2019/08/geolocalizzazione.html

Il sistema europeo EENA, che doveva essere operativo in tutta Europa entro dicembre 2020, in Italia non è ancora disponibile: https://eena.org/our-work/eena-special-focus/advanced-mobile-location/

In compenso si sta lentamente diffondendo ‘112 where are u’: https://where.areu.lombardia.it/index.html

Speriamo che la diffusione continui…

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A che punto è l’Italia con lo smaltimento dei rifiuti nucleari

Dal sito OPENPOLIS

Il 5 gennaio 2021 Sogin, l’azienda pubblica italiana che ha il compito di smantellare le centrali e di mettere in sicurezza le scorie nucleari, ha pubblicato la carta nazionale delle aree potenzialmente idonee al deposito dei rifiuti nucleari (Cnapi).

Un documento che riporta il tema nel dibattito pubblico a dieci anni di distanza dall’ultimo referendum sul nucleare del 2011, quando la maggioranza dei cittadini votò per non riattivare le centrali. Un risultato che confermava quello del primo referendum sul tema, nel 1987. In quella occasione, anche in seguito al drammatico incidente di Chernobyl, gli italiani votarono per la chiusura delle centrali, attive nel paese dal 1962. Segnando così la fine della produzione di energia nucleare in Italia.

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COVID-19 – Effetti collaterali

Di Jeff Tollefson

In sintesi: gli effetti della pandemia COVID-19 nel 2020 includono un calo di emissioni di CO2 pari al 6.4% a livello globale, e del 13% negli USA.

Questo calo è inferiore a quanto previsto dai climatologi e ovviamente si prevede che le emissioni di biossido di carbonio torneranno a salire non appena la pandemia ci darà tregua.

Continua a leggere su NATURE: COVID curbed carbon emissions in 2020 — but not by much

An airport departures hall, with no people.
The aviation sector was hit hard by the pandemic in 2020, contributing to decreases in global carbon emissions. Here, Logan International Airport in Boston, Massachusetts, is empty on 27 November 2020, when it would normally be full of Thanksgiving travellers.Credit: Erin Clark/The Boston Globe via Getty

After rising steadily for decades, global carbon dioxide emissions fell by 6.4%, or 2.3 billion tonnes, in 2020, as the COVID-19 pandemic squelched economic and social activities worldwide, according to new data on daily fossil fuel emissions. The decline is significant — roughly double Japan’s yearly emissions — but smaller than many climate researchers expected given the scale of the pandemic, and is not expected to last once the virus is brought under control.

Continua a leggere su NATURE: COVID curbed carbon emissions in 2020 — but not by much

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Coronavirus: un problema anche dare un nome

Di Ewen Callaway

In sintesi: si scoprono continuamente nuove varianti del coronavirus SARS-CoV-2, e alcune di queste possono essere preoccupanti. Sta diventando un problema anche trovare un modo per denominare queste varianti in modo strutturato, sia per poterle definire meglio dal punto di vista epidemiologico che per evitare di associare una variante a una nazione specifica.

Continua a leggere su Nature: ‘A bloody mess’: Confusion reigns over naming of new COVID variants

A health worker writes name of a person on a tube after collecting swab sample for COVID-19 test, India.
New variants of the coronavirus SARS-CoV-2 are being identified around the world.Credit: David Talukdar/NurPhoto/Getty

Would a virus by any other name spread so fast? As scientists identify more and more potentially worrying variants of the coronavirus SARS-CoV-2, they are grappling with just what to call them. At a 12 January World Health Organization (WHO) meeting devoted to coronavirus variants, health officials and researchers started hashing out a new naming system.

“I think all of us are becoming very confused by the different variant names,” said Maria Van Kerkhove, an infectious-disease epidemiologist and COVID-19 technical lead for the WHO in Geneva, Switzerland, at the meeting.

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Le 5 cose da sapere sul vaccino per la Covid-19

Di Giancarlo Sturloni

Dal 27 dicembre è cominciata la campagna vaccinale contro la COVID-19. Le prime dosi sono state destinate agli operatori sanitari e ai pazienti delle residenze per anziani, ma nei prossimi mesi l’intera popolazione italiana avrà la possibilità di vaccinarsi, secondo un programma che, pur con mille difficoltà, comincia a prendere forma. La vaccinazione non sarà obbligatoria ma fortemente consigliata, perciò ognuno sarà chiamato a fare una scelta. Abbiamo perciò raccolto le informazioni più importanti sui vaccini contro il coronavirus SARS-CoV-2.

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Riprende il progetto LightUP, ma la disinformazione animalista continua a ispirare i media

Di Juanne Pili

Perché la scienza non riesce a fare lobbying come i suoi detrattori? Il caso del progetto LightUp

All’inizio di giugno, dopo un lungo calvario mediatico e burocratico, il TAR del Lazio ha respinto le richieste di annullamento del progetto LightUp da parte della Lav (Lega antivivisezione). Si tratta di una ricerca condotta sui macachi al fine di studiare delle lesioni cerebrali che nell’uomo causano forme di cecità invalidanti. I responsabili, Marco Tamietto e Luca Bonini, avevano ottenuto i finanziamenti e l’autorizzazione da parte delle più importanti istituzioni competenti a livello europeo.

Nonostante questo, LightUp e i suoi ricercatori sono stati oggetto di polemiche, per lo più infondate, da parte dei movimenti animalisti che portano avanti le tesi contro la Sperimentazione animale. In particolare gli animalisti, tra cui anche la Lav, sostengono che i macachi utilizzati nelle sperimentazioni verrebbero resi ciechi attraverso metodi sperimentali non necessari.

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Leggi anche, sempre su OPEN ONLINE: A cosa serve il progetto LightUp

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