Savana e dintorni: 4 specie a rischio ma lontane dai riflettori

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SPECIALE MAGGIO – Di fronte alla parola estinzione la maggior parte di noi pensa a una tigre, a un panda, a un rinoceronte o a un elefante. Ovvero alle “specie bandiera”, che grazie al loro carisma fanno da ambasciatrici e catturano l’interesse del pubblico verso la conservazione e la tutela dell’ambiente. Ma le specie in pericolo sono sempre di più e tante le diamo per scontate, ignorando che rischiano anche loro di scomparire. È il caso di molti abitanti della savana (e dintorni), non solo animali ma anche straordinari alberi.

Baobab di Grandidider (Adansonia grandidieri)

Non c’è viaggio in Africa dal quale non si torni con le foto dei baobab, imponenti, maestosi, enormi, che svettano su strade accidentate e aridi paesaggi, incorniciando il tramonto con i propri rami. Delle otto specie note che appartengono al genere Adansonia, sei sono endemiche del Madagascar: non si trovano che lì…

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Trattamento del diabete di tipo 2: un possibile ruolo per il microbioma

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I microrganismi che compongono il nostro microbioma svolgono un ruolo importante nell’assorbimento dei farmaci. Crediti immagine: NIAID, Flickr

SCOPERTE – La metformina è il farmaco principale usato per il trattamento del diabete di tipo 2. Secondo uno studio pubblicato su Nature Medicine questa molecola potrebbe svolgere la sua funzione anche agendo sulla flora batterica  del paziente.

Il meccanismo di azione della metformina non è stato chiarito del tutto. Si pensa che agisca abbassando il livello di glucosio nel sangue, sia diminuendo la produzione da parte del fegato, sia stimolando il consumo da parte dei tessuti periferici. I ricercatori dell’Università di Gothenburg e dell’Università di Girona hanno ipotizzato che nel meccanismo fossero coinvolti anche i batteri intestinali. Negli ultimi anni si è infatti affermata l’idea che i miliardi di microrganismi che compongono il microbiomaabbiano un ruolo non solo nel mantenimento fisiologico del nostro stato di salute, ma anche nell’assorbimento…

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Tubercolosi nei Paesi a rischio

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“Il contatto tra persone è sempre stato un veicolo di diffusione della tubercolosi multiresistente. Se fino a oggi questa forma si sviluppava a causa dell’antibiotico resistenza, la più importante forma di trasmissione diventerà il contatto con la persona malata”. Crediti immagine: Pixabay

RICERCA – Uno studio pubblicato su Lancet Infectuos Diseases prevede che entro il 2040 la diffusione della tubercolosi nella forma multiresistente sarà in buona parte dovuta alla trasmissione da persona a persona più che all’antibiotico resistenza.

La tubercolosi (TBC) è una malattia infettiva causata dal batterio Mycobacterium tuberculosis, si trasmette attraverso particelle volatili che si liberano nell’aria dopo uno starnuto o un colpo di tosse di una persona malata o portatrice di malattia latente. Si calcola che un terzo della popolazione mondiale sia affetta da tubercolosi asintomatica che può però manifestarsi in particolari situazioni di compromissione del sistema immunitario. Secondo gli ultimi dati a disposizione, a livello globale…

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Un razzo per esplorare gli insoliti campi magnetici solari

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I ricercatori della collaborazione Clasp hanno utilizzato per la prima volta la spettropolarimetria ultravioletta per sondare e analizzare nel dettaglio le caratteristiche della luce solare. Crediti immagine: NAOJ, JAXA, NASA/MSFC; NASA/SDO

SCOPERTE – Un volo di 5 minuti per esplorare nel dettaglio le caratteristiche sconosciute della regione più alta dell’atmosfera solare. Lo straordinario risultato è stato possibile grazie al razzo Clasp della Nasa, lanciato il 3 settembre 2015, e i cui dati hanno mostrato un’insolita polarizzazione della luce ultravioletta che arriva dalla nostra stella. Gli scienziati hanno avuto per la prima volta al mondo la possibilità di concentrarsi sullo studio della cromosfera e della regione di transizione del Sole, scoprendo che le loro strutture sono molto più complicate di quanto ipotizzato e il ruolo primario effettivamente giocato dai campi magnetici solari.

I ricercatori della collaborazione Clasp hanno utilizzato per la prima volta la spettropolarimetria ultravioletta per sondare e…

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LIBRI – La signora degli abissi. Sylvia Earle si racconta

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CULTURA – Sono diversi i messaggi che si possono trarre da questo bel libro scritto da Chiara Carminati e illustrato da Mariachiara Di Giorgio, che è sì pensato per i bambini, ma che risulta una piacevolissima lettura anche per i più grandi.

Prima di tutto questo è un libro sulla storia delle donne nel secolo scorso, dal momento che Sylvia Earle è senza dubbio l’emblema di una donna che è riuscita a driblare gli schemi e i pregiudizi che vedevano fuori luogo una donna che intraprendeva la carriera scientifica. Il percorso di Sylvia è iniziato infatti all’inizio degli anni Cinquanta, per prendere il volo negli anni Sessanta e Settanta, prima ancora che nel mondo di iniziasse a parlare di rivoluzione sessuale, di femminismo, di parità dei sessi. Leggendo la sua storia l’impressione che ci si fa di questa tenace scienziata è la naturalezza con cui sia riuscita a conciliare una carriera sfavillante con l’essere moglie e madre

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Regno Unito: livelli di arsenico oltre le soglie negli alimenti per neonati

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Il processo di svezzamento ha aumentato di circa cinque volte l’esposizione dei bambini all’arsenico rispetto ai livelli riscontrati prima dello svezzamento. Crediti immagine: Alicia Voorhies, Flickr

APPROFONDIMENTO – Il 4 maggio scorso è apparso sulla rivista scientifica PLOS One uno studio condotto dai ricercatori dell’Institute for Global Food Security del Queen’s University a Belfast che riportava risultati allarmanti quanto alla presenza di elevati livelli di arsenico riscontrati in diversi alimenti per bambini nel Regno Unito. Gli scienziati hanno confrontato il livello di arsenico nei campioni di urina fra i neonati che erano stati allattati al seno e quelli alimentati artificialmente, prima e dopo lo svezzamento. Il risultato è che questi ultimi hanno mostrato maggiori concentrazioni di arsenico, in particolare fra coloro che erano stati nutriti con alimenti ricchi di riso, consigliati ai neonati con esigenze dietetiche come l’intolleranza al grano o ai latticini. Quasi la metà dei prodotti alimentari…

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Convivere con gli elefanti, grazie alle api

Splendido!

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Con il suo lavoro Lucy King ha trovato il compromesso per la convivenza di umani ed elefanti, uno degli aspetti più critici in molti progetti di conservazione. Fotografia di Elephants and Bees

SPECIALE MAGGIO – Nel 2006 Lucy King, biologa dell’Università di Oxford, iniziava a studiare il conflitto tra esseri umani ed elefanti (Loxodonta africana) nel territorio dello Tsavo National Park, in Kenya. Ogni anno, in un periodo che coincideva più o meno con la stagione secca, gli elefanti della savana si spingevano vicino ai villaggi e devastavano le colture, mangiando quanto trovavano e causando danni ingenti ai contadini locali. Alla prima visita ne seguivano di solito molte altre, perché trovata una fonte di cibo i grossi pachidermi non esitavano a tornare per mangiare di nuovo.

Così King decise di esplorare con uno studio scientifico un possibile deterrente: le api mellifere africane (Apis mellifera scutellata)…

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