La psicologia dei regali agghiaccianti

OggiScienza

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RICERCA – Una pianta di gelsomino (l’unica cosa alla quale sono allergica), una rosa di peluche che canta quando premi un bottone con una vocina da bambola dei film dell’orrore, due schiacciapatate. Questi sono i regali più brutti o inutili che mi ricordo di aver mai ricevuto a Natale. Ma, navigando in rete, scopro che c’è chi sta peggio. C’è chi riceve per Natale ogni anno gli stessi calzini con i pinguini, chi una tazzina da caffè gialla che sotto aveva la scritta “Parmacotto”, segno che era stata ottenuta con i punti. Ovviamente chi l’ha ricevuta afferma di non bere mai caffè. Chi a nove anni – e lo ricorda ancora da adulto – in un Natale solo ha ricevuto una lista intera di regali agghiaccianti: un dizionario tascabile dei sinonimi e contrari (a 9 anni è un must!), un kit per il punto croce, una bilancia di Bambi con…

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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