Deepwater Horizon, l’impatto sugli abitanti della costa

OggiScienza

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ESTERI – Sono passati cinque anni dal disastro della Deepwater Horizon, l’esplosione che fece riversare nel Golfo del Messico più di 500mila tonnellate di petrolio greggio. Se per le prime vittime alcuni numeri ci sono, con 11 lavoratori morti a causa dell’incidente e circa 6.000 uccelli morti nel primo anno, c’è probabilmente ancora tanto da contare e su molti fronti. Ci vorranno decenni prima di capire davvero le conseguenze di questa tragedia ambientale, la più grave ad aver toccato gli Stati Uniti, non solo per fauna e flora ma anche per le persone che abitano sulla costa.

Mentre le squadre di ricercatori coordinate dalla Gulf of Mexico Research Initiative (GoMRI) sono al lavoro sul campo, studiando l’ambiente delle paludi e della costa, un forum regionale si è riunito da poco per discutere l’impatto del disastro BP (da British Petroleum, che gestiva la piattaforma) sulle comunità locali. Partendo…

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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