Tempo, stress, rete sociale: parole chiave tra smart working e disoccupazione

OggiScienza

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APPROFONDIMENTO– Ci sono i guru della settimana lavorativa da quattro giorni (non è un’idea recente, e le possibilità sono illimitate), le aziende in cui si lavora quanto si vuole (leggi anche: tutte le vacanze che si vuole) e quelle che provano a lasciare a casa i dipendenti un giorno a settimana. Mentre la vecchia idea di lavoro ci scivola tra le dita, i due ambiti forse più monitorati – dalla scienza e non solo – sono lo smart working e la disoccupazione. Che in base a due studi recenti sono accomunati dal tempo. Nel primo caso come elemento da gestire bene per un corretto bilanciamento vita-lavoro (e salute), nel secondo come network good: il suo valore deriva dalla condivisione. Vediamoli entrambi.

On-call, cosa comporta essere sempre a disposizione?

“L’opportunità di lavorare in qualsiasi orario e luogo grazie alle nuove tecnologie di comunicazione – premettono…

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre era in viaggio tra Sirio e Nibiru, ha dovuto nascondere la sua identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vive a Novi Ligure (AL) da quando era bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ha iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente si occupa di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adora leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ha un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprì il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunse l’attività di divulgazione che lo hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro
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