Dai resti di un mammut nuovi indizi sulla presenza umana nell’Artico

OggiScienza

I resti di mammut trovati vicino alla baia del fiume Enisey. Foto di V. Pitulko et al. I resti di mammut trovati vicino alla baia del fiume Enisey. Foto di V. Pitulko et al.

SCOPERTE- 45.000 anni fa, nella parte eurasiatica dell’Artico, gli esseri umani erano già presenti e cacciavano mammut con armi appuntite. La scoperta è stata resa possibile dai resti congelati di un mammut, trovati nei pressi della baia del fiume Enisej, in Russia, che in quest’area anticipano la presenza umana al di sopra del Circolo Polare Artico di almeno 10.000 anni. E fino al 72° parallelo Nord.

Su Science i ricercatori guidati da Alexei Tikhonov raccontano i dettagli del loro ritrovamento: sui resti dell’enorme animale, un maschio, ci sono chiari segni di ammaccature causate da un’arma appuntita (forse una lancia), evidenti ferite sulle costole, sulla mandibola e sulla zanna destra, che probabilmente qualcuno ha provato a staccare. Non c’è dubbio, dice Tikhov, grazie alla datazione al radiocarbonio del mammut sappiamo che…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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