Stardust memories: il ritorno dell’aerogel

OggiScienza

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APPROFONDIMENTO – In questi giorni, la NASA ricorda il 10° anniversario della missione Stardust, conclusa con successo con l’arrivo a Terra di una sonda carica di polvere interstellare, proveniente dallo spazio più profondo e da frammenti della cometa WILD 2, raggiunta dopo circa 6 anni di viaggio. Le analisi dei dati avrebbero coinvolto anche ricercatori italiani dell’INAF.

Il 20 gennaio 2006, la NASA decise di rendere pubblica la prima immagine dei campioni ricchi delle preziose micro particelle. Si trattava infatti di un successo degno di celebrazione, perchè il risultato non era affatto scontato e gli scienziati dell’Agenzia Spaziale poterono tirare un sospiro di sollievo solo dopo aver aperto lo sportello della sonda Stardust.
Da quel momento, i laboratori JPL di Pasadena in California avevano a disposizione una quantità eccezionale di frammenti di materiale risalente direttamente alla formazione del Sistema Solare – circa 4.5 miliardi…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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