2015: è caldo record oppure no?

OggiScienza

Secondo il WMO il 2015 è stato un anno da record per le temperature, ma cosa succede se si considerano i dati satellitari invece che quelli terrestri? Crediti immagine: Tim J Keegan, Flickr

APPROFONDIMENTO – Lo scorso gennaio è stato il mese dei bilanci climatici, l’ultimo dei quali della World Metereological Organization (WMO), agenzia che fa parte dell’ONU. Con il risultato di +0,9°C rispetto alla media del ‘900, il 2015 è, secondo i dati terrestri, l’anno più caldo da quando sono iniziate le rilevazioni climatiche, allarme già lanciato da più parti nel corso dello scorso mese. Sono state quindi confermate le analisi della National Oceanic Atmospheric Administration (NOAA), agenzia americana che collabora con la NASA.

Non altrettanta attenzione hanno avuto, invece, le analisi dei radiosondaggi e dei dati satellitari da cui emerge una realtà differente. I primi, pubblicati dalla stessa NOAA a metà gennaio, pongono lo scorso…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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2 risposte a 2015: è caldo record oppure no?

  1. Gianni Comoretto ha detto:

    Esiste un motivo per cui si usano i dati a terra e non quelli da satellite. Per cui alla fine questo articolo è magari non una bufala, ma siamo sulla buona strada.
    Copio il commento che fatto all’articolo di Oggiscienza.

    In breve, i dati satellitari sono molto più incerti di quelli a terra. Sentono molto di più effetti transitori, come l’evento di El Ninho del 1998. Queste variazioni sommergono il dato dell’aumento climatico, che si vede solo su periodi più lunghi, e possono creare dei “picchi” casuali per cui il 2015 vine declassato al terzo anno più caldo.

    Inoltre si può prendere un anno peculiare (il 1998) e dire che da allora non c’è stato aumento di temperatura. In realtà l’aumento in tutta la serie di dati è rimasto sempre lo stesso, prima e dopo il 1998, e pari a 0,15 gradi/decennio.

    Un minore riscaldamento nei dati da satellite è previsto. I satelliti misurano la temperatura dell’atmosfera usando la riga dell’ossigeno, e il riscaldamento diminuisce con l’altezza proprio per l’effetto schermante dei gas serra. Più isoli qualcosa, più il calore resta confinato all’interno. Nella stratosfera abbiamo addirittura un raffreddamento.

    La storia delle “isole di calore urbano” è pure una nota bufala, i climatologi san fare il loro mestiere, al punto che se si tolgono le stazioni che ne sarebbero affette, il riscaldamento calcolato aumenta.

  2. Claudio Casonato ha detto:

    Sempre lieto di leggere i tuoi commenti, Gianni… 🙂

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