Un dito bionico per restituire il tatto a chi non ha più un arto

OggiScienza

silvestro_micera_mostra_il_polpastrello_bionico_su_una_superficie_ruvida_copyright_hillarysanctuaryepfl_20 Un dito artificiale realizzato dall’Istituto di BioRobotica di Pisa potrebbe aiutare a restituire il senso del tatto alle persone amputate. Crediti immagine: Hillary Sanctuary, EPFL

SENZA BARRIERE – Considerato in modo errato da molti come il minore dei cinque sensi, il tatto riveste un ruolo fondamentale nel campo delle percezioni umane. Consente di avvertire la temperatura degli oggetti toccati, di saggiarne la consistenza e di percepirne la superficie. Il ruolo del tatto, tuttavia, non si esaurisce qui: questo senso influisce in modo significativo anche sulle capacità prensili della mano, condizionandone la funzionalità e la possibilità di manipolare gli oggetti. Per questi motivi persino le protesi più avanzate essendo prive di tatto non riescono a riprodurre appieno tutte le peculiarità dell’arto perduto, rendendosi solo parzialmente efficaci. Ma qualcosa sta per cambiare e le novità arrivano proprio dall’Italia.

Un gruppo di scienziati dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa…

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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