Una biografia di Einstein a fumetti

OggiScienza

STRANIMONDI – Sulla carta, il fumetto si presta come pochi altri mezzi di espressione al racconto della scienza: non ci sono i limiti di ciò che può essere rappresentato (né immaginato), non servono (troppe) immagini di repertorio per colmare la narrazione come avviene nel video, ha costi contenuti, non ha bisogno di supporti costosi per essere fruito. Inoltre, il linguaggio del fumetto ha le caratteristiche della suddivisione in scene visive come le serie tv o il cinema, ma permette di mantenere uno dei grandi vantaggi della lettura di testi: poter tornare a rileggere, saltare tra le pagine, confrontare parti distanti del discorso. Vale per il “fumetto funzionalista”, come lo ha definito Andrea Plazzi quando lo abbiamo intervistato agli esordi di questa rubrica, ma anche per quello più autoriale. In quella stessa occasione, però, sottolineavamo come tutto sommato le storie scientifiche a fumetti fossero poche, come se il fumetto continuasse…

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre era in viaggio tra Sirio e Nibiru, ha dovuto nascondere la sua identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vive a Novi Ligure (AL) da quando era bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ha iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente si occupa di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adora leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ha un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprì il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunse l’attività di divulgazione che lo hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro
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