Metabolismo ed ecologia: perché alcune specie sono più diffuse?

OggiScienza

160627125304_1_900x600 Crediti immagine: Plymouth University

SCOPERTE – Perché alcune specie sono rare, mentre altre riescono a diffondersi in aree più ampie? Una ricerca suggerisce che la diffusione di una specie possa essere legata alla plasticità metabolica e alla possibilità di adattarsi a condizioni diverse.

Lo studio ha considerato i coleotteri del genere Deronectes, confrontando specie con un’ampia espansione geografica rispetto ad altre specie imparentate endemiche di aree più ristrette e più calde. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Plymouth, nel Regno Unito, in collaborazione con l’Università di Murcia in Spagna, ha studiato la fisiologia e il sistema immunitario di questi organismi, per comprendere come possano rispondere a diverse condizioni climatiche e adattarsi quindi a vari ambienti.

Nei coleotteri acquatici la zona di propagazione è collegata alle dimensioni del corpo e alla plasticità termica, che può essere vitale per i generi che occupano ambienti con temperature variabili. La ricerca è partita…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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