Zika virus, tra dubbi e strategie

OggiScienza

Un rapporto mette in discussione la causa della microencefalia e rimette sul tavolo l’insetticida pyriproxyfene, ampiamente usato in varie zone del Brasile per sterminare proprio le zanzare vettrici di Zika. Crediti immagine: WikiImages, Pixabay

APPROFONDIMENTO – Il virus Zika è davvero la causa della microcefalia, patologia che colpisce i feti riducendo il volume del cervello e della circonferenza cranica? Se gli ultimi sviluppi della ricerca scientifica sembrano dare una risposta affermativa, l’epidemia brasiliana continua a rappresentare a modo suo un mistero. Negli altri paesi, colpiti dal virus, l’incidenza della malformazione non è assolutamente paragonabile. Al punto che, in Colombia, un’indagine su 12.000 donne incinte (e infette da Zika con sintomi evidenti) ha riscontrato zero casi di microcefalia. I dati preliminari del rapporto NECSI (New England Complex Systems Institute) mettono ulteriore carne al fuoco: secondo le stime degli esperti coinvolti, che sottolineano la presenza di numerosi casi di infezione asintomatica…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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