Strategie salvavita per neonati prematuri: in Europa si può fare meglio

OggiScienza

Quello che abbiamo visto è che la grande maggioranza dei bambini prematuri è assistito con almeno una delle pratiche salvavita. Il problema, però, è che solo il 58,3% dei prematuri è assistito con tutte e quattro le pratiche, riceve cioè l’assistenza considerata ottimale. Crediti immagine: tamakisono/Flickr

GRAVIDANZA E DINTORNI – Parto in una struttura appropriata, con reparto di terapia intensiva neonatale di terzo livello; somministrazione prenatale – via iniezione alla mamma – di farmaci corticosteroidi per promuovere la maturazione dei polmoni; prevenzione dell’ipotermia neonatale e somministrazione di surfattante, un complesso chimico che, di nuovo, promuove la funzionalità polmonare. Sono quattro strategie evidence-based, tutte di dimostrata efficacia, che negli anni hanno permesso di ridurre in modo significativo il rischio dei neonati prematuri di morire o di andare incontro a gravi malattie che ne possono compromettere definitivamente le condizioni di vita. Eppure, in Europa, meno del 60% dei bambini che nascono…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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