Il Partito Comunista Cinese teme il riscaldamento globale

OggiScienza

1094963934_01ae744274_b La capacità di fare fronte alle emergenze causate dal cambiamento climatico può garantire la stabilità al Partito Comunista Cinese. Crediti immagine: Ernie, Flickr

ESTERI – C’è uno stadio pieno d’acqua, giallastra, fangosa. C’è un’umida megalopoli in cui i laghi vengono prosciugati, riempiti e prosciugati di nuovo, a seconda delle esigenze della speculazione edilizia. C’è, poco più in là (per le dimensioni cinesi), la più grande e costosa diga al mondo, quella delle Tre Gole. Ci sono 2 milioni di sfollati interni e danni per 10 miliardi di dollari. Ma soprattutto a Pechino, 1000 chilometri più a nord, c’è una paura che serpeggia nei palazzi del potere del Partito Comunista Cinese (PCC). E quella paura ha un nome: cambiamento climatico.

In questi mesi le conseguenze di un fenomeno naturale e ciclico, El Niño, si sono intensificate. Come riportato da China Files, le piogge sono aumentate dal 21 al…

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre era in viaggio tra Sirio e Nibiru, ha dovuto nascondere la sua identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vive a Novi Ligure (AL) da quando era bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ha iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente si occupa di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adora leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ha un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprì il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunse l’attività di divulgazione che lo hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro
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