Il lungo viaggio delle larve che non basta a salvare i coralli

OggiScienza

122273_web Le larve dei coralli che si formano dopo la fecondazione possono percorrere anche lunghe distanze prima di fissarsi su una superficie e crescere. Jamie Craggs, Project Coral, Horniman Museum and Gardens

AMBIENTE – Una volta raggiunto il mare, le larve dei coralli sono attirate dalla luce solare. Si muovono fino alla superficie dell’acqua, dove rimangono a lungo (sopravvivono fino a quattro mesi) per poi ricadere sul fondale oceanico, attaccarsi a una superficie dura e crescere, dopo la metamorfosi che la porta da planula a polipo. Via via che i polipi aumentano, dividendosi a metà in copie genetiche perfettamente identiche all’originale, si forma una colonia di coralli.

In tempi duri per i coralli come quelli che corrono, gli scienziati nutrivano grande fiducia nella capacità delle larve di percorrere grandi distanze, andando a fissarsi e crescere anche a migliaia di chilometri di distanza dal punto di partenza, ripopolando e “ringiovanendo” le barriere…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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