Dna ambientale: innovazione nello studio della biodiversità

OggiScienza

Per progettare e adottare adeguati piani di intervento ambientale, è necessario conoscere il tipo di organismi presente in un dato habitat. Crediti immagine: Pixabay

RICERCA – La raccolta di Dna ambientale potrebbe essere la chiave di volta per rivoluzionare gli studi sulla biodiversità. Questo è lo studio portato avanti da alcuni ricercatori dell’Università di Zurigo e pubblicato su Nature Communication, che ha cambiato drasticamente le prassi e i paradigmi che avevano caratterizzato finora questo tipo di ricerche.

Gli ecosistemi sono sempre più influenzati da una molteplicità di fattori come gli impatti antropici, il cambiamento climatico e le specie invasive. Per progettare e adottare adeguati piani di intervento ambientale, è necessario conoscere il tipo di organismi presente in un dato habitat. La valutazione del cambiamento della biodiversità in un dato ambiente risulta quindi essere una conditio sine qua non per policy efficaci a favore dell’ecologia e della conservazione.

La…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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