I record maschili e femminili non si uguaglieranno. Ecco il perché

OggiScienza

“Se si analizzano i record maschili e femminili nelle discipline dove la prestazione è valutata in termini quantitativi, ci accorgiamo che il gap della performance si aggira sempre intorno al 10-15% ed è sostanzialmente dovuto alle differenze di massima potenza aerobica e di massima capacità anaerobica”. Crediti immagine: jarmoluk, Pixabay

SPORTLAB – A Olimpiadi e Paralimpiadi concluse, si può dire che non si è persa occasione per paragonare costantemente le performance sportive femminili a quelle maschili, scadendo talvolta anche in commenti sessisti. E allora vediamo la straordinaria ginnasta americana Simone Biles, quattro ori e un bronzo a Rio, costretta a puntualizzare via Twitter: “Non sono la prossima Usain Bolt o Michael Phelps, sono la prima Simone Biles”. Stando a ciò, sembra quindi che le performance femminili siano legittimate solo se confrontate con le corrispettive maschili.

È un dato di fatto che ci sia, in tutti gli sport, un gap…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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