Si torna a scuola: l’importanza di una sana dormita per il cervello

E spiegalo al figlio che ha sempre un ultimo messaggio da mandare o un ultimo alieno da uccidere… :-/

OggiScienza

3559179057_6d7b6f1f29_bPer aiutare la memoria e l’attenzione è fondamentale avere l’abitudine di dormire bene. Crediti immagine: Phalinn Ooi, Flickr

SPECIALE SETTEMBRE – Con l’inizio della scuola non è suonata solo la campanella, ma anche la sveglia presto al mattino. Una sveglia che potrebbe essere traumatica per chi si è abituato al ritmo estivo dell’andare a dormire tardi e alzarsi ancor più tardi, ma che ora suona puntuale. Per gli studenti che devono rimettersi sui libri la prima cosa da fare è recuperare un ritmo che gli permetta di dormire almeno 8 ore a notte: questo il tempo in media necessario per un sano riposo, che permetta di affrontare la giornata col massimo della concentrazione e di fissare nella memoria i concetti e le nozioni imparate.

Non solo dormire poco, ma anche dormire male altera il nostro umore, la motivazione, la capacità di concentrazione e la percezione di ciò che accade. Il sonno…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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