Perché la ricerca di base sull’autofagia si è meritata il Nobel

OggiScienza

1081px-hela-i L’autofagia è un meccanismo cellulare utilizzato anche dalle cellule tumorali in risposta alla chemioterapia. Crediti immagine: National Institutes of Health

APPROFONDIMENTO – In molti alla vigilia dell’assegnazione del premio Nobel per la medicina avevano scommesso su CRISPR/Cas9, mentre a sorpresa il consesso svedese ha premiato gli studi sull’autofagia, scegliendo come rappresentante di questo ambito di ricerca il giapponese Yoshinori Oshumi. Il suo laboratorio per primo nel 1993 studiò il fenomeno dal punto di vista genetico, individuando nei lieviti alcuni geni che si sono rivelati determinanti per la regolazione dell’autofagia. Un’intuizione che ha poi aperto la strada negli anni successivi a ulteriori ricerche che hanno evidenziato le profonde analogie fra l’autofagia nei lieviti e nei mammiferi.

Ma perché – viene da chiedersi – proprio oggi, a distanza di oltre 20 anni dalle ricerche di Oshuni, e in un momento in cui le frontiere del paradigma medico si stanno concentrando su…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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