Cannella e cervello: scienza di una spezia

OggiScienza

cannella stecche spezia saluteLe specie vegetali dalle quali si producono polvere e stecche di cannella sono diverse, ma la più pura è considerata quella di Ceylon, coltivata soprattutto in Sri Lanka. Foto Pixabay

APPROFONDIMENTO – È un’aggiunta gustosa nei dolci, nelle caramelle, nel tè e nella cioccolata soprattutto ora che è arrivato l’autunno, ma sebbene sia una spezia non si ricava né dai frutti né dai semi di una pianta. La cannella proviene invece dai tronchi di alberi sempreverdi della famiglia Lauraceae, grandi anche più di 10 metri e dotati di grandi foglie e fiori bianchi un po’ anonimi, riuniti in infiorescenze. È la lavorazione dei ramoscelli, tagliati con la tecnica del ceduo, pressati e preparati fino ad arrivare all’interno della corteccia, che porta nelle cucine di tutto il mondo la polvere o le “stecche” di cannella, bastoncini profumati e color nocciola dalla forma che ricorda un po’ un foglio di carta arrotolato.

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre era in viaggio tra Sirio e Nibiru, ha dovuto nascondere la sua identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vive a Novi Ligure (AL) da quando era bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ha iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente si occupa di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adora leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ha un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprì il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunse l’attività di divulgazione che lo hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro
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