Come è fatta la materia oscura? Gli assioni i favoriti del supercomputer

OggiScienza

I risultati ottenuti dal supercomputer Juqueen fissano la strada per la caccia agli assioni e forniscono un primo passo concreto verso la scoperta di queste particelle. Crediti imagine: Nasa/Esa/Richard Massey/Caltech

SCOPERTE – La materia oscura c’è, ma non si vede. Gli scienziati continuano a chiedersi quale sia la particella che costituisce questo misterioso tipo di materia, che rappresenta l’85 percento del cosmo contro appena il 15 percento della materia visibile. Una risposta arriva ora dal supercomputer del Centro di ricerche di Julich, in Germania, che ha identificato gli assioni come i candidati più promettenti per essere i costituenti della materia oscura.

La ricerca pubblicata su Nature si basa su una estensione del Modello Standard delle particelle in cui i fisici guidati dal professor Zoltàn Fodor, della University of Wuppertal in Germania, hanno collaborato con ricercatori della Eötvös University di Budapest. Andreas Ringwald, co-autore dello studio e ricercatore al Deutsches Elektronen-Synchrotron…

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre era in viaggio tra Sirio e Nibiru, ha dovuto nascondere la sua identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vive a Novi Ligure (AL) da quando era bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ha iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente si occupa di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adora leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ha un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprì il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunse l’attività di divulgazione che lo hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro
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