Terremoti e inquinamento per l’estrazione di idrocarburi: la minaccia della reiniezione

OggiScienza

800px-process_of_mixing_water_with_fracking_fluids_to_be_injected_into_the_ground Con la reiniezione, l’acqua di scarto utilizzata per il fracking è immessa nuovamente in profondità. Crediti immagine: Joshua Doubek

APPROFONDIMENTO – Lo scorso 3 settembre 2016 un terremoto di magnitudine 5.6, in seguito rivalutato a 5,8, scuoteva l’Oklahoma. Nel 2015, invece, a seguito della puntata del 22 febbraio del programma Presa Diretta la professoressa Colella, ordinaria di geologia presso l’università di Basilicata, veniva diffidata dall’Eni. I due fatti, apparentemente così distanti, sono in realtà uniti dallo stesso filo comune che porta il nome di reiniezione, ovvero la pratica di iniettare nel sottosuolo a grande profondità gli scarti di lavorazioni industriali.

L’Oklahoma, uno stato del midwest americano, fino a pochi anni fa era noto soprattutto per essere la terra dei tornado. Oggi però è riuscito a diventare anche la capitale mondiale dei terremoti. Eppure fino a qualche anno fa quel territorio non era considerato sismico: in…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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