#NoDPL: la protesta contro l’oleodotto in North Dakota (all’ombra di Trump)

OggiScienza

nodapl-drums-johnduffy Le proteste contro la costruzione dell’oleodotto Dakota Access Pipeline sono partite dai nativi americani Sioux e sono cresciute fino a coinvolgere molti cittadini. Crediti immagine: John Duffy

APPROFONDIMENTO – Da qualche mese, alcuni stati centrali degli Stati Uniti stanno rivivendo l’esperienza NYMBY (Not in My Backyard) con una nuova battaglia in difesa dell’ambiente, e non solo.
Al centro dello scontro c’è il Dakota Access Pipeline, l’oleodotto in costruzione in North Dakota che, nelle previsioni, dovrà coprire circa 200 chilometri, dalle raffinerie di Bakken fino agli stati più a sud, in una regione che copre South Dakota, Iowa e Illinois, trasportando una quantità di petrolio che sia aggira attorno ai 550 000 barili al giorno.

Il progetto nasce come alternativa ai trasporti su gomma o treno, per aumentare la velocità e l’efficienza e minimizzare il rischio di incidenti e quindi di impatto ambientale. L’oleodotto, che si…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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