A caccia di malware con la genetica

OggiScienza

pexels-photo-177598 Per sviluppare antivirus efficiaci è importante capire il modo in cui i malware si modificano per eludere i meccanismi di controllo. Crediti immagine: Public Domain

TECNOLOGIA – Per studiare l’origine e la diffusione di virus informatici è possibile applicare strategie mutuate dalla genetica per il riconoscimento dei codici e della loro evoluzione. Parliamo in particolare dei malware, ossia i cosiddetti malicious software (software dannosi), programmi utilizzati per trafugare informazioni sensibili, penetrare banche dati private, o semplicemente infastidire chi visita un sito web con raffiche di pubblicità indesiderate.

La parola chiave nell’identificazione del codice di un malware è provenance, intesa come l’insieme delle tecniche e delle metodologie per attribuire specifici elementi di un oggetto ad un altro oggetto. In altri termini, a partire da una base di dati in cui sono contenute le caratteristiche dei codici precedentemente identificati come pericolosi, i comuni programmi di antivirus effettuano confronti con il…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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