Batteri spazzini e virus che curano: come le biotecnologie riscrivono la vita

OggiScienza

9788808920836_0_500_0_75LIBRI – È il 1983 e i ricercatori dell’Università di Ghent, in Belgio, hanno appena realizzato la prima pianta transgenica della storia. È una piccola piantina di tabacco, dotata di un gene per la resistenza a un antibiotico. Chi è stato a “fare la magia”? Oltre agli scienziati, il batterio Agrobacterium tumefaciens.

Innocuo per gli animali, A. tumefaciens può infettare un gran numero di specie vegetali (ma non tutte) provocando il loro la comparsa di tumori. Questo suo potenziale è legato a un plasmide, una molecola di DNA a doppia elica presente nelle cellule di gran parte dei batteri. È il  plasmide Ti: quando il batterio aderisce alla cellula di una pianta, una porzione del DNA di Ti (T-DNA) viene trasferita nella cellula e integrata. Le cellule infettate proliferano ed ecco che si sviluppano i tumori. I biotecnologi scoprirono che al posto del T-DNA era possibile inserire…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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