Sport e transgender

OggiScienza

Le linee guida del CIO risalenti al 2003 prevedevano che prima di gareggiare nelle categorie femminili o maschili l’atleta transgender dovesse sottoporsi a un intervento chirurgico e ad almeno due anni di terapia ormonale. Oggi non è più così.” Crediti immagine: Pixabay

SPORTLAB – Durante i campionati mondiali di atletica leggera di Berlino 2009 si scatenò un grande dibattito intorno allatleta sudafricana Castor Semenya, che vinse gli 800 metri femminili in 155’’45. La stampa e anche alcune rivali misero in dubbio la sessualità di Semenya, accusandola di essere un uomo. Dopo una serie di analisi fu stabilito che Semenya, pur presentando tratti maschili, poteva regolarmente gareggiare fra le donne, tantè che anche a Rio 2016 Semenya ha partecipato e vinto gli 800 metri femminili, migliorando di 17 centesimi di secondo la prestazione del 2009.

Questi casi hanno portato il Comitato Olimpico Internazionale…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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