Elizabeth Lee Hazen e Rachel Fuller Brown, le madri della nistatina

OggiScienza

elizabeth_lee_hazen_rachel_fuller_brown_1950s Nel 1955 Hazen e Brown hanno ricevuto il primo Squibb Award per i successi in chemioterapia. Crediti immagine: Smithsonian Institution, Wikimedia Commons

IPAZIA – Per i malati di AIDS, i grandi ustionati o le persone in chemioterapia, una semplice infezione da funghi può essere letale, ma da alcuni decenni esiste una cura semplice ed efficace. Si chiama nistatina ed è un antibiotico ad azione antimicotica ricavato dal batterio della specie Streptomyces noursei. Usata soprattutto in caso di infezioni della pelle e delle mucose, la nistatina è utile anche per curare alcune patologie vegetali e nel restauro di affreschi e dipinti. Dopo l’alluvione di Firenze del 1966, per esempio, la nistatina venne spruzzata su decine di opere d’arte danneggiate per impedire la formazione di muffe. Il composto è stato identificato nel 1950 da due scienziate americane, la microbiologa Elizabeth Lee Hazen e la chimica Rachel Fuller Brown. A…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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