Il progetto Sunrise: l’internet delle cose sottomarino diventa realtà

OggiScienza

A sensor-node assembled by researchers of University of Rome La Sapienza Department of Computer Science it's being deployed along with a buoy in the sea of Marzamemi (Siracusa, Sicily). Through nodes like these (which can 'translate' acoustioc signals in radio signlas) LAUV's can communicate with floating work station Il progetto Sunrise si è occupato dello sviluppo di tecnologie innovative per la trasmissione di informazioni in ambiente marino. Crediti immagine: Salvo Emma

AMBIENTE – Il nostro futuro è strettamente connesso a uno sfruttamento sostenibile del mondo marino. A oggi, conosciamo molto poco della Terra rispetto a quello che sappiamo di altri pianeti, proprio perché non riusciamo ad analizzare le caratteristiche e l’evoluzione della superficie che è coperta dall’acqua. Alcune delle tecnologie esistenti, come il remote sensoring, ci permettono di studiare solo gli starti superficiali del mare. Nonostante i progressi tecnologici, quindi, non siamo in grado di mappare i due terzi del nostro pianeta che si trovano sotto la superficie marina.

“Eppure questi dati diventano sempre più importanti, soprattutto in relazione ad alcuni problemi globali che l’umanità si trova ad affrontare, come la crescita demografica, la domanda crescente di cibo e i cambiamenti climatici”, racconta Chiara Petrioli, professoressa…

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre era in viaggio tra Sirio e Nibiru, ha dovuto nascondere la sua identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vive a Novi Ligure (AL) da quando era bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ha iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente si occupa di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adora leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ha un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprì il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunse l’attività di divulgazione che lo hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro
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