Orsi polari, sentinelle degli inquinanti nell’Artide

OggiScienza

800px-eisba%cc%88r_1996-07-23 Il cambiamento climatico non è l’unica minaccia per gli orsi polari, che nei tessuti accumulano enormi quantità di inquinanti persistenti. Fotografia di Ansgar Walk, Wikimedia Commons CC 3.0

SPECIALE GENNAIO – Le immagini degli orsi polari di Churchill, che nella baia canadese di Hudson mangiano alghe, cani e altri orsi per sopravvivere, hanno fatto il giro del mondo. Nell’arco di 30 anni la loro presenza qui è diminuita di oltre il 30% e con sempre meno ghiaccio gli animali patiscono la fame. Eppure il cambiamento climatico non è l’unica minaccia per la specie, solo che l’altra è invisibile. O perlomeno, non si può fotografare.

Si tratta dei POP, gli inquinanti organici persistenti (Persistent Organic Pollutants), sostanze chimiche molto resistenti alla decomposizione ed estremamente dannose per la salute, anche la nostra. I POP prioritari sono 12 e sono stati messi al bando nel 2001 con la Convenzione di Stoccolma…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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