Horus: il dispositivo portatile che racconta la realtà ai non vedenti

OggiScienza

Questo piccolo gioiello tecnologico racchiude innumerevoli e indispensabili funzioni. Horus, infatti, grazie all’optical character recognition è in grado di riconoscere e comprendere testi stampati, riprodotti su qualsiasi superficie. Crediti immagine: madaise, Flickr

SENZA BARRIERE – Si chiamano Saverio Murgia e Luca Nardelli, hanno 25 anni, sono originari di Savona e promettono di cambiare in meglio la vita delle persone non vedenti. Sì, perché i due giovanissimi imprenditori liguri, fondatori della start-up Eyra e annoverati dalla rivista americana Forbes tra i 30 migliori Social Entreprenuries al mondo, sono i creatori di Horus. Si tratta di un dispositivo indossabile hi-tech in grado di riconoscere i volti umani, gli oggetti e i testi impressi su qualsiasi tipo di supporto e di identificarli, descriverli o leggerli alle persone colpite da deficit visivi. Il dispositivo nasce tre anni fa: Saverio Murgia e Luca Nardelli, che a quei tempi studiano computer vision applicata alla…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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