La genetica dei social network

OggiScienza

20009412344_928488a49d_z L’utilizzo dei social network dipende in parte da una predisposzione genetica Crediti immagine: Christiaan Colen, Flickr

SCOPERTE – Nell’ultimo decennio la diffusione dei social network ha modificato profondamente il nostro stile di vita: messaggistica istantanea, condivisione di contenuti multimediali, possibilità di commentare o esprimere apprezzamento alle dichiarazioni di persone più o meno famose. Secondo il Bureau of Labor Statistics degli Stati Uniti, il tempo di permanenza media di un utente su Facebook, Instagram e Messenger ammontava nel 2016 a circa 50 minuti al giorno. Poco meno del tempo che dedichiamo ai pasti. Tuttavia, le persone differiscono notevolmente nell’utilizzo dei mezzi di comunicazione via web. Uno studio del King’s College di Londra, pubblicato sulla rivista PLoS ONE, ha esaminato la predisposizione genetica per i social network. Sviluppata all’interno del Twins Early Development Study, un vasto progetto sui gemelli guidato da Robert Plomin, professore di genetica del comportamento, l’indagine ha esaminato l’uso dei social media in oltre 8500 gemelli sedicenni.

Studiare l’ereditabilità…

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre era in viaggio tra Sirio e Nibiru, ha dovuto nascondere la sua identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vive a Novi Ligure (AL) da quando era bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ha iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente si occupa di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adora leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ha un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprì il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunse l’attività di divulgazione che lo hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro
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