I primi terrestri, “putativi”

OggiScienza

Tubi di ematite rossa in un frammento della cinta sopracrostale Nuvvuagittuq, credito Matthew Dodd, UCL.

SCOPERTE – Su Nature Matthew Dodd, un dottorando del Centro per le Nanotecnologie allo University College di Londra, e colleghi più maturi raccontano un’indagine degna di Sherlock Holmes, anche se compiuta con strumenti più sofisticati della sua lente di ingrandimento. Alla fine retrodatano di quasi un miliardo di anni la comparsa, nelle sorgenti termali sottomarine, di microbi che hanno lasciato minuscole impronte rossicce nel quarzo della “cinta sopracrostale Nuvvuagittuq”, nel nord-est del Quebec, in Canada.

Dopo aver eliminato un paragrafo dopo l’altro le fonti geologiche, chimiche e biologiche di errori e confusioni e tutti i modi immaginabili con i quali poteva essersi formata, in assenza di batteri, l’ematite (ruggine di ferro) nei frammenti di diaspro analizzati, sono costretti a concludere che si tratta di filamenti fossili appartenuti a batteri che metabolizzavano il ferro come fanno i ferrobatteri attuali, morti e putrefatti. Ne deducono che

La preservazione di materiale…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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