I frattali nascosti nelle macchie di Rorschach

OggiScienza

La prima immagine del test ideato da Hermann Rorschach. Crediti immagine: Public Domain

SCOPERTE – “È una scena di danza”, “È un insetto pieno di sangue, sezionato”: sono state queste le risposte date da due degli imputati al processo di Norimberga, gli ex ufficiali nazisti Hermann Goring e Rudolph Hesse accusati di crimini contro l’umanità, quando sottoposti a un test psicologico visivo previsto prima di essere giudicati. Si trattava delle celebri macchie di Rorschach, il test proiettivo ideato dallo psichiatra svizzero Hermann Rorschach come strumento per interpretare i caratteri distintivi della psiche umana.

Le macchie furono introdotte per la prima volta nel 1921 con un primo set di 10 differenti immagini, realizzate versando dell’inchiostro in fogli di carta opportunamente piegati. Il loro utilizzo è noto e reso popolare anche dal grande schermo: l’immagine prodotta con questo sistema, per quanto casuale e priva di una forma e un significato precisi…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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