Cetacei: il costo della fuga

OggiScienza

L’inquinamento acustico in ambiente marino può causare un disturbo per i cetacei, aumentando notevolmente il costo energetico del nuoto. Crediti immagine: Gregory “Slobirdr” Smith, Flickr

AMBIENTE – Quando un cetaceo scappa da un sonar a basse frequenze, il movimento richiede oltre il 30% di energia in più rispetto a quella che userebbe normalmente. Lo ha quantificato un nuovo studio guidato dalla biologa Terrie Williams dell’Università della California, esperta di ecofisiologia dei grandi mammiferi che da molti anni studia il rapporto tra il dispendio energetico di questi animali marini e la loro limitata riserva di ossigeno.

Williams, che ha pubblicato i suoi risultati sul Journal of Experimental Biology, si è resa conto che solo pochi studi, finora, avevano davvero misurato il costo che un delfino o una balena devono sostenere quando si immergono normalmente o quando mettono in atto una flight response (dunque scappano) perché disturbati da un elemento come un…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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