Il nuovo status symbol? Essere impegnati!

OggiScienza

“Più pensiamo che ci sia l’opportunità di affermazione sociale attraverso il lavoro duro, tanto più tendiamo a credere che le persone che rinunciano al tempo libero e lavorano moltissime ore al giorno, abbiano uno status più alto”Crediti immagine: Pixabay

RICERCA – Nel 1899 Thorstein Veblen, sociologo ed economista americano, nonché uno dei maggiori studiosi del concetto di status, ha suggerito che “una vistosa astensione dalle fatiche del lavoro” fosse l’indicatore più forte di uno status alto agli occhi degli altri. D’altronde è questa l’immagine che abbiamo della nobiltà di un tempo, così dedita al dolce far niente.
I fortunati, le celebrità, nella nostra percezione, sono quelli che non hanno nulla da fare eppure sono ricchi. Quelli che passano da una vacanza all’altra, quelli che si godono la vita, mentre l’operaio e l’impiegato sono al lavoro.

Eppure oggi, almeno negli Stati Uniti, il nuovo status symbol è essere occupati, lavorare

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre era in viaggio tra Sirio e Nibiru, ha dovuto nascondere la sua identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vive a Novi Ligure (AL) da quando era bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ha iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente si occupa di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adora leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ha un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprì il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunse l’attività di divulgazione che lo hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro
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