A caccia di buchi neri oscurati con telescopi a raggi X

OggiScienza

Il telescopio Chandra è stato lanciato nel 1999 per rivelare le emissioni di raggi X. Il suo contributo è stato indispensabile per comprendere l’origine della radiazione X di fondo, che oggi si pensa essere dovuta ai nuclei galattici attivi.

RICERCANDO ALL’ESTERO – La maggior parte dei nuclei galattici attivi (AGN) nell’universo sono oscurati, nella banda dei raggi X, da grandi quantità di gas e polveri che impediscono l’osservazione della loro emissione. Gli AGN oscurati sono difficili da osservare e le loro proprietà evolutive sono ancora poco note.

Quali sono i vantaggi dei raggi X per studiare i nuclei galattici attivi?
Gli AGN sono buchi neri supermassicci, cioè pesano milioni di miliardi di volte la massa del Sole, presenti al centro delle galassie. Rappresentano circa l’1-10% di tutti i buchi neri supermassicci e sono considerati attivi perché quando la materia, gas di solito, presente nei dintorni della galassia cade all’interno del…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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