Scienza e progresso nello steampunk esotico di Hope & Glory

OggiScienza

Hope & Glory è la nuova ambientazione per il gioco di ruolo Savage Worlds. Un primo assaggio è nella novella Glass Houses, scritta da Davide Mana. Crediti: Alberto Bontempi

STRANIMONDI – Cappelli a cilindro, occhiali da aviatore, corsetti, cinghie e ingranaggi dorati. Questi gli elementi ricorrenti dell’estetica steampunk, quel filone fantascientifico caratterizzato da una tecnologia anacronistica basata su vapore ed elettricità, spesso ambientato in un Ottocento alternativo. Un genere nato alla fine degli anni Ottanta, che riprendeva il nome del cyberpunk ma discostandosene, essendo più interessato alla meccanica e ad ambientazioni retrò e ucroniche che all’elettronica e alle distopie futuristiche urbane. Un genere che a sua volta ha pescato a piene mani dai romanzi scientifici ottocenteschi di autori come Jules Verne e H. G. Wells, e che ha ispirato e contaminato diversi autori moderni; influenze steampunk si ritrovano nell’eccellente La lega degli straordinari gentiluomini di Alan Moore…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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