Una nuova scoperta nel campo dei materiali innovativi: i cristalli liquidi quantistici tridimensionali

OggiScienza

Un cristallo liquido quantistico tridimensionale dovrebbe consentire di superare i problemi di fragilità nel trasporto delle informazioni nei computer quantistici. Crediti immagine: Hsieh Lab/Caltech

RICERCA – I computer quantistici ultraveloci sono probabilmente più vicini di quanto si pensi (ne abbiamo già parlato qui, mentre qui abbiamo raccontato alcune nuove scoperte sulle transizioni quantistiche di fase). Esistono, tuttavia, alcuni ostacoli decisamente ardui da superare per poter raggiungere questo rivoluzionario traguardo: uno dei principali è che le proprietà quantistiche sono estremamente “fragili”, nel senso che le informazioni trasportate possono essere facilmente distrutte a causa delle interazioni con l’ambiente circostante.

Una materia assai complessa, che è tuttavia pane quotidiano per i ricercatori dell’Institute for Quantum Information and Matter del Caltech, che hanno appena scoperto un nuovo stato della materia chiamato cristallo liquido quantistico tridimensionale.

Proviamo a fornire un po’ di informazioni di supporto:

  • i cristalli liquidi, nel senso tradizionale (non quantistico)…

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre era in viaggio tra Sirio e Nibiru, ha dovuto nascondere la sua identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vive a Novi Ligure (AL) da quando era bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ha iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente si occupa di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adora leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ha un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprì il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunse l’attività di divulgazione che lo hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro
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