Marte, cosa ci dice la quiete tra le due tempeste?

OggiScienza

Sulla superficie di Marte si trovano i segni di cinque grandi impatti. Quello più antico ha causato la formazione del cratere Borealis, in alto nell’immagine. Crediti immagine: University of Arizona/LPL/Southwest Research Institute

SCOPERTE – C’è stato un periodo tra i 4,1 e i 3,8 miliardi di anni fa in cui i corpi celesti dell’appena nato Sistema Solare venivano bombardati da piogge di meteoriti e asteroidi, che ne modellavano la superficie con la formazione di crateri più o meno estesi. Questa è la teoria dell’intenso bombardamento tardivo, LHB, che avrebbe coinvolto i corpi celesti più interni, come Mercurio, la Terra, la Luna e Marte. Una teoria che trova sostegno nella storia degli impatti del pianeta rosso, che mostra un periodo di quiete durato centinaia di milioni di anni tra due significative tempeste di meteoriti. Lo confermano i risultati pubblicati sulla rivista Nature Geoscience dal gruppo di ricercatori del Southwest…

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre era in viaggio tra Sirio e Nibiru, ha dovuto nascondere la sua identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vive a Novi Ligure (AL) da quando era bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ha iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente si occupa di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adora leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ha un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprì il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunse l’attività di divulgazione che lo hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro
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