Deepwater Horizon, sette anni dopo: un disastro da 17 miliardi di dollari

OggiScienza

Le coste della Louisiana, colpite dallo sversamento di petrolio della Deepwater Horizon, si trovano su un’importante rotta migratoria per centinaia di specie di uccelli. Crediti immagine: Bill Lang, Wikimedia Commons

APPROFONDIMENTO – Sette anni fa, il 20 aprile 2010, esplodeva la piattaforma petrolifera Deepwater Horizon della British Petroleum e finivano in mare 500 000 tonnellate di petrolio greggio. Più di 150 000 litri ogni giorno. Oggi quella macchia nera non si vede più a occhio nudo e gli emulsionanti chimici insieme ai batteri “mangia petrolio” hanno degradato, fin dai primi tempi, una grossa porzione degli idrocarburi. Ma gli effetti sull’ambiente sono stati enormi e continuano a pesare sul golfo. L’incidente è stato il versamento più grande e più grave nella storia degli Stati Uniti, superando addirittura il disastro della petroliera Exxon Valdez, che nel 1989 si incagliò in una scogliera e riversò in mare 262 000 barili di greggio: oltre 200…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico, lavoro nella sicurezza in una industria chimica, e per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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