Capire il plutonio per smaltire le scorie nucleari

OggiScienza

Crediti immagine: Bill Lax/Florida State University

SCOPERTE – Il plutonio è stato per lungo tempo il “protagonista” delle strategie per la produzione di energia nucleare di molti Paesi, ma finora il suo comportamento e molte delle sue caratteristiche chimiche sono rimaste un mistero. Riuscire a comprendere e svelare la sua natura rappresenta un’importante sfida per lo smaltimento delle scorie nucleari, uno dei grandi problemi del nostro secolo. Un nuovo studio condotto dal professor Thomas Albrecht-Schmitt della Florida State University ha dimostrato che questo elemento della tavola periodica non funziona esattamente come gli scienziati avevano ipotizzato.

Da oltre 20 anni il professor Albrecht-Schimitt studia insieme al suo gruppo di ricercatori il comportamento chimico del plutonio, simbolo Pu nella tavola periodica, un elemento chimico che non esiste in natura e che si forma nel nocciolo di un reattore nucleare quando un nucleo di uranio 238 perde un neutrone. Le emissioni radioattive

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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