Vista da batterio

OggiScienza

Le applicazioni principali delle retine artificiali sono nel trattamento di patologie degenerative dell’occhio, come ad esempio la retinite pigmentosa. Crediti immagine: Pixabay

RICERCA – Gli appassionati di Star Trek – The Next Generation conosceranno di sicuro Geordi La Forge, ingegnere capo della nave stellare Enterprise, che, cieco fin dalla nascita, ha riacquistato la capacità di vedere utilizzando un’avanzata protesi visiva chiamata VISOR. Fantascienza? Non per molto ancora. Una ricercatrice appena ventiquattrenne del dipartimento di Chimica dell’Università di Oxford, Vanessa Restrepo-Schild, ha per la prima volta sviluppato in laboratorio una retina artificiale, costituita da tessuti biologici e materiali sintetici quali idrogel e proteine di membrane cellulari biologiche.

La finalità principale dello studio, pubblicato su Nature, è sviluppare componenti compatibili con l’apparato oculare umano, in modo che siano ben tollerati una volta impiantati. Molto meglio di  quanto lo siano la maggior parte delle retine artificiali finora sviluppate, costituite da…

View original post 632 altre parole

Annunci

Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
Questa voce è stata pubblicata in Reblog. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...