La fragile vita della savana africana

OggiScienza

Le grandi migrazioni di erbivori nel Serengeti potrebbero essere compromesse dagli effetti causati sull’ambiente della savana dal cambiamento climatico. Crediti immagine: Daniel Rosengren, Wikimedia Commons

SPECIALE MAGGIO – Nella savana africana si trova la più alta concentrazione di ungulati al mondo, un dato che non ha eguali in nessun altro tipo di habitat. Questa eccezionale biodiversità faunistica e l’alta densità di erbivori è direttamente connessa all’alta eterogeneità spaziale dell’ecosistema, che ha fatto sì che finora non esista una sola definizione di savana tra gli esperti. Coniato nel sedicesimo secolo, il termine savana è stato usato per descrivere habitat diversi tra loro, ma generalmente caratterizzati da un ambiente tropicale, dove sono presenti alberi e un tappeto erboso. Per fornire un’indicazione sintetica, alcuni autori chiariscono che la savana è un tipo di vegetazione tropicale in cui i processi ecologici come l’idrologia e il ciclo dei nutrienti sono fortemente influenzati dalle piante lignee…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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