Trascrittomi spaziali e tessuti vegetali

OggiScienza

Morfologia di una sezione di tessuto riproduttivo di abete in blu ed impronta dei suoi trascritti ottenuti con cDNA fluorescente in verde. Crediti immagine: SciLifeLab

SCOPERTE – Nel luglio del 2016 un gruppo internazionale di ricercatori dello Science for Life Laboratory, (SciLifeLab), realtà svedese di ricerca biomolecolare, ha pubblicato su Science i risultati di uno studio volto a presentare una nuova e più efficace tecnica per l’analisi istologica dei tessuti animali. Il gruppo, coordinato dai biotecnologi Patrik L. Ståhl, Fredrik Salmén e Joakim Lundeberg, ha ideato un metodo, denominato trascrittomi spaziali, che permette di giungere a un’analisi visiva e quantitativa del trascrittoma – l’insieme dei trascritti (mRNA) di un organismo – delle singole sezioni di un tessuto. I benefici nella ricerca e nelle diagnosi sono innegabili: i trascrittomi spaziali rendono possibile l’indagine istologica su specifiche sezioni di un tessuto, con una precisione mai raggiunta prima.

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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