Le radici cerebrali dell’empatia

OggiScienza

Quando proviamo empatia verso un’altra persona, diverse regioni del cervello si attivano, in un processo distribuito. Crediti immagine: Public Domain

SCOPERTE – L’empatia è la capacità di immedesimarci nel nostro prossimo, di metterci nei suoi panni e comprenderne lo stato psicologico. In varie sfumature ne siamo in grado noi, gli scimpanzé, i cani e una lista di specie che potrebbe allungarsi a dismisura se ci mettessimo a testarle una per una. Ma cosa succede nel cervello umano quando vediamo un’altra persona che soffre ed empatizziamo? Una reazione così intima e all’apparenza personale lo è davvero o, scansionando un cervello dopo l’altro, troveremmo un percorso comune?

Secondo uno studio appena pubblicato sulla rivista Neuron i percorsi cerebrali associati alla compassione, alla gioia o al dolore che proviamo con l’empatia sono prevedibili e consistenti di persona in persona.

Secondo Yoni Ashar, primo autore dello studio e laureando nel laboratorio di neuroscienze…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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