Misuratori cosmici della storia dell’universo

OggiScienza

Il GTC (GranTeCan) è il telescopio attualmente il più grande al mondo, con i suoi 10,4 metri di diametro. Viene usato per monitorare e misurare il redshift dei GRB individuati da Swift o da altri satelliti, per studiare le galassie ospiti dei GRBs e, recentemente, per analizzare supernove di particolare interesse. Crediti immagine: Gianluca Lombardi

RICERCANDO ALL’ESTERO – Un metodo per misurare le distanze cosmologiche è affidarsi alle cosiddette candele standard, oggetti astronomici di luminosità assoluta conosciuta. Osservando la loro luminosità apparente, e sapendo che questa dipende dalla distanza, possiamo calcolare con buona approssimazione la loro distanza effettiva e usarle per calibrare altri indicatori di distanza.
Per distanze molto grandi si deve ricorrere a oggetti molto luminosi, come i transienti: si tratta di fenomeni esplosivi molto veloci come i gamma-ray burst (GRB) o le fasi finali della vita una stella, come le nove e supernove.
Luca Izzo lavora…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico prestato all'Information Technology, per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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