Il batterio mangiapetrolio di Deepwater Horizon

OggiScienza

L’ecologo Gary Anderson al lavoro nel suo laboratorio. Fotografia di Berkeley Lab

AMBIENTE – Oltre 500 000 tonnellate di petrolio greggio finite in mare, in uno sversamento durato più di 90 giorni. Un totale di 17 miliardi di dollari, il danno alle risorse ambientali causato dal disastro. È Deepwater Horizon, la macchia nera più studiata dagli scienziati, un involontario laboratorio a cielo aperto che sette anni fa ha travolto il Golfo del Messico con l’esplosione della piattaforma petrolifera della British Petroleum. Oggi quel laboratorio ha chiarito le ultime lacune di un aspetto fondamentale: il ruolo dei batteri mangiapetrolio.

Insieme agli emulsionanti chimici usati per contenere lo sversamento, questi batteri hanno degradato fin da subito una grossa porzione del greggio finito nelle acque del Golfo. I ricercatori dell’Università di Berkeley, guidati dall’ecologo Gary Anderson, hanno simulato la loro attività sui plume, i pennacchi di petrolio arrivati a grandi…

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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