Burioni si o no?

Nel caso qualcuno non lo conoscesse, Roberto Burioni è un medico italiano, ricercatore e professore Ordinario di Microbiologia e Virologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, attivo nel campo relativo allo sviluppo di anticorpi monoclonali umani contro agenti infettivi. Quindi decisamente un esperto in campo vaccinale.
E’ diventato famoso quando, con metodi ed atteggiamenti oggettivamente ruvidi e sopra le righe, si è messo a demolire sui social le diverse fesserie dette da no-Vax, mamme informate eccetera. Ne è anche uscito un libro: Il vaccino non è un opinione (le vaccinazioni spiegate a chi proprio non le vuole capire).

Non credo si possa mettere in discussione la preparazione e la correttezza scientifica di quanto Burioni scrive e dice. Ma viene spesso messo in discussione COME lui approccia la comunicazione. In effetti, non è molto comunicativo, in pratica lui trova una fesseria, dice che è una fesseria spiegando (anche in maniera semplice) perché lo è, ma non accetta discussioni con chi non ha quel minimo di competenze, e chi lo contesta viene ‘blastato’.

Devo ammettere che sono d’accordo con chi dice che il modo di fare comunicazione di Burioni non è divulgazione scientifica, che dovrebbe essere molto più pacata ed aperta al dialogo.

Ma io faccio anche delle considerazioni diverse…
Esiste una piccola percentuale di (restando in tema vaccini, quello discusso da Burioni) no-vax molto rumorosi, che spargono fesserie per ogni dove. Questi no-vax ‘d’assalto’ non riconoscerebbero la verità scientifica neppure andandoci a letto insieme, e non cambierebbe idea neppure sotto tortura.

Esiste una piccolissima percentuale di ottimi divulgatori che cercano, molto sommessamente ed in modo rigoroso, di smontare la montagna di merda messa in giro da rumorosissimi no-vax. Lavoro immane!

Esiste poi il grosso pubblico, che in generale ha al massimo una cultura scientifica scolastica, e che su molti temi assorbe le opinioni più rumorose.

Burioni, secondo me, parla a questo ‘grosso pubblico’, in un modo eccessivo, sicuramente senza rispettare i canoni della corretta divulgazione scientifica, ma in modo chiaro e diretto e sopratutto ‘rumoroso’ abbastanza da pareggiare (o superare, spero) il rumore prodotto dai no-vax.

I suoi modi non piacciono ovviamente ai no-vax, e non piacciono (oserei dire giustamente) a tanti ottimi divulgatori (molti dei quali stimo profondamente e conosco personalmente).

Tuttavia i suoi modi lo hanno portato ad essere ripetutamente invitato in varie trasmissioni radio e TV, ed essendo ‘rude’, le sue posizioni le ha espresse, e quindi sono arrivate al grosso pubblico che altrimenti avrebbe raccolto solo il ‘rumore’ no-vax. Anche il suo libro, secondo me ha venduto (spero molto) proprio perchè è diretto e duro.

Quindi, Burioni fa divulgazione scientifica? Secondo me ‘ni’, ovvero parla di scienza correttamente, ma in modo molto poco ‘divulgativo’. Ma fa comunicazione? Per me si, e raggiunge un pubblico molto vasto, molto più vasto di quello che viene normalmente raggiunto dai tanti bravi, ottimi divulgatori che abbiamo in Italia.

Io paragonerei Burioni all’ariete che sfonda le linee avversarie, e i nostri bravi divulgatori dovrebbero poi seguire per ‘consolidare il campo’ facendo la corretta divulgazione scientifica di cui abbiamo sempre tanto, tanto bisogno…

Ciao.

Annunci

Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico, lavoro nella sicurezza in una industria chimica, e per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
Questa voce è stata pubblicata in Vaccini. Contrassegna il permalink.

4 risposte a Burioni si o no?

  1. Gwilbor ha detto:

    La domanda dovrebbe essere: i modi di Burioni fanno cambiare idea alla gente? Vedo che in questo articolo si parla di successo della strategia solo in base a due proxy: gli inviti in tv e le vendite del libro. Sono d’accordo che questo implica che le opinioni di Burioni sono molto ascoltate, ma non vedo, o perlomeno non lo vedo in modo così ovvio, che questa esposizione sia efficace nel dibattito. Io non ho i mezzi di fare ricerca su questo, in modo da dare una risposta obiettiva, posso solo vedere che per il tipo di persone con cui ho a che fare reagisce male ai messaggi di Burioni: chi è contro i vaccini si chiude a riccio, va sulla difensiva, e ha gioco facile nel far notare la maleducazione di Burioni (come si permette di darmi del deficiente solo perché la penso diversamente da lui? Ma se ha ragione da vendere perché non lascia parlare i fatti invece di insultare?). E anche chi crede nei vaccini è perplesso perché nota come la retorica diventa molto simile in entrambi gli schieramente, tesi entrambi a sentirsi migliori e più intelligenti dell’altro invece che preoccuparsi del benessere della gente. Poi, come ho detto, questa è la mia esperienza soggettiva: ci sta che i miei contatti non siano un campione rappresentativo, e che ci siano altre coorti di italiani che invece vengono influenzati positivamente da questi messaggi. Sarà, ma preferirei vedere un po’ più di dati a supporto. Io, nel mio piccolo, ho smesso di condividere i post e tweet di burioni. Per il bene dei vaccini.

  2. Claudio Casonato ha detto:

    Ciao Gwilbor.
    Il proxy per me è la diffusione del punto di vista, che, per quanto presentato in maniera arrogante, almeno è presentato ad una platea molto ampia.
    Logicamente i no-vax rimangono della loro idea, e i pro-vax sono ovviamente disturbati da una retorica ‘estrema’.
    Tutti gli altri, che sono la vasta maggioranza, di solito NON sentono la voce della ragione dei pro-vax ma seguono solo il ‘rumore’. Il ‘rumore’ di Burioni, secondo me, ha almeno il vantaggio di essere scientificamente corretto, e per la massa che non ha un’opinione voglio sperare che possa essere uno spunto per avere un’informazione corretta.

    Nota: NON dico che Burioni ha ragione, dico che (sempre secondo me, e senza dati oggettivi su cui basarmi) il suo modo di presentare porta un messaggio corretto ad una vasta audience che altrimenti NON sentirebbe una voce scientifica, ma SOLO quella dei no-vax. Questa maggiore audience è positiva? Non lo so, anche se spero di si.

  3. Roberto Burioni ha detto:

    Non esiste prova della mia efficacia, ma neanche del contrario. Esistono solo due dati oggettivi: i miei post sono scientificamente impeccabili (con tanto di bibliografia) e raggiungono un numero altissimo di persone (alcuni milioni, quello che chiariva la morte del bimbo malato di morbillo oltre 5 milioni, quello che spiegava che i vaccini non sono troppi oltre 4 milioni). Sono numeri da prima serata TV. Visto che essere letti è una condizione non sufficiente ma necessaria per divulgare, chi critica dovrebbe dimostrare di sapere fare altrettanto.

    Grazie per l’attenzione

    Roberto Burioni

    PS il libro non solo ha venduto benissimo (sette ristampe) ma ha anche vinto il premio Asimov per la divulgazione scientifica.

  4. Claudio Casonato ha detto:

    Carissimo Professore,
    mai messo in dubbio la sua impeccabilità scientifica, e nel mio piccolo spero di aver contribuito a diffondere i suoi post nelle mie limitate cerchie.
    Per il libro, sono felicissimo delle 7 ristampe, e spero che diventino 70.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...