Nanoparticelle cyborg

OggiScienza

Una ricerca italiana ha osservato che nanoparticelle sintetiche possono legarsi in modo specifico ad alcune molecole e non ad altre, come fanno le proteine. © 2017 IIT

APPROFONDIMENTO – Elementi organici e sintetici sembrano separati da un abisso. La fantascienza ha però esplorato da tempo la possibilità di organismi formati da un’unione di elementi organici e artificiali, i cosiddetti cyborg, dalle parole inglesi cybernetic organism. Negli ultimi decenni gli sviluppi tecnologici hanno permesso la costruzione di strumenti sempre più sofisticati come pacemaker, protesi o organi artificiali che si avvicinano molto a questo tipo di immaginario. Si tratta però di strumenti artificiali non organici che mimano a livello puramente meccanico alcune funzioni organiche. Può però un oggetto artificiale avere le stesse funzioni di uno organico? La risposta è arrivata oggi: nanoparticelle che funzionano come proteine. La scoperta tutta italiana si è guadagnata la copertina della rivista Chem

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico, lavoro nella sicurezza in una industria chimica, e per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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