Il primo rifugio dei delfini in mare, esperti a confronto

OggiScienza

SPECIALE LUGLIO – I delfini possono nuotare fino a 100 chilometri al giorno e a passano l’80% del proprio tempo sott’acqua. Ma è proprio in mare, nel loro habitat naturale, che è sempre più difficile osservarli: la cattura accidentale, gli effetti dell’inquinamento costiero e la scarsità di prede, diretta conseguenza dell’overfishing, gravano sulla vita di questi mammiferi marini che stanno scomparendo sempre più velocemente.

Stando ai dati WWF 2016, ogni anno sono circa 400.000 i delfini e le balene che nel mondo muoiono a causa della cattura accidentale. La pesca a strascico e quella a tramaglio costituiscono le tecniche più pericolose per questi cetacei, che spesso restano impigliati nelle reti e non riescono più a risalire in superficie, morendo poi per asfissia in modo molto doloroso. Per quanto riguarda lo scenario italiano, i dati sono piuttosto frammentati, “le zone italiane più interessate dal fenomeno sono l’Adriatico, lo Ionio e…

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Informazioni su Claudio Casonato

Claudio Casonato Chimico, lavoro nella sicurezza in una industria chimica, e per passione mi occupo di scienza. Curo una rubrica su alessandrianews.it, e, dopo la pubblicazione, la riporto nel mio blog bufole.blogspot.com. E già che ci sono, aggiungo pensieri sparsi e varie amenità...
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