Lilli Schwenk Hornig, la chimica che vide la bomba

OggiScienza

Crediti immagine: Wikimedia Commons

IPAZIA – È la notte fra il 15 e il 16 luglio 1945. Una giovane donna raggiunge in macchina un punto di osservazione sui monti Sandia, in New Mexico. Si accampa con due amici per assistere all’evento, previsto per l’alba. Da lassù si gode di una vista spettacolare sulla valle circostante. L’emozione è tanta, nessuno di loro riesce a dormire. Le ore scorrono in fretta. Il sole sorge, non accade nulla. Delusi, i tre prendono i sacchi a pelo e salgono in macchina. La ragazza ha in mano la chiave d’accensione, sta per mettere in moto l’auto. In quel preciso istante l’evento si compie. Una nuvola dai colori vividi – viola, rosso, arancione, giallo – si espande dinnanzi ai loro occhi, un enorme boato squarcia il silenzio. Sono le cinque e trenta del mattino, nel deserto di Jornada del Muerto è appena esplosa la prima bomba…

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Informazioni su Claudio Casonato

Naufragato su questo pianeta mentre ero in viaggio tra Sirio e Nibiru, ho dovuto nascondere la mia identità nei panni dell’umano Claudio, classe 1962. Vivo a Novi Ligure (AL) da quando ero bambino. Dopo il servizio militare nell’Arma dei Carabinieri, ho iniziato a lavorare nell’industria delle vernici, prima in un gruppo americano, poi in uno olandese, con incarichi che hanno spaziato dalla ricerca e sviluppo al marketing all’IT. Attualmente mi occupo di prevenzione e sicurezza in una azienda, sempre di vernici, in provincia di Alessandria. Adoro leggere di tutto un po’, soprattutto fantascienza e fantasy, ed ho un forte interesse per libri e riviste di carattere scientifico. Nel 2005 scoprii il CICAP, e grazie al loro aiuto e supporto, alle letture scientifiche aggiunsi l’attività di divulgazione che mi hanno portato a curare una rubrica su un periodico e su un sito web locali, ad organizzare varie conferenze, spettacoli di magia della scienza per i bambini, ed addirittura un libro... potete trovare i dettagli a questo link: http://goo.gl/ef4XsF
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